Ipazia. La vera storia. Nuova edizione aggiornata e ampliata
2023
Silvia RoncheyBur Rizzoli
Altro su questo volume:
Riconoscimenti (3)
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Premio Pisa 2012
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Premio Teocle 2011
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Premio Citta delle Rose 2011
xAudio e video (7)
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2010 | La7 Bookstore. Ipazia. La vera storia
Condotta da Alain Elkann, una lunga intervista su Ipazia e sul volume di Silvia Ronchey, Ipazia. La vera storia.
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2010 | Rai Radio3 28 minuti. Ipazia. La vera storia
Silvia Ronchey e Barbara Palombelli, nel corso della puntata andata in onda il 25 Novembre 2011, dialogano intorno al volume Ipazia. La vera storia, Rizzoli, 2010.
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2010 | Rai3 TG3 Linea Notte. Ipazia. La vera storia
Silvia Ronchey nel corso della puntata di Linea Notte condotta da Maurizio Mannoni e andata in onda il 25 novembre 2011 ha presentato il suo libro Ipazia. La vera storia.puntata
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2010 | Rai Radio3 Uomini e profeti. Ipazia. La vera storia
Silvia Ronchey e Gabriella Caramore, nel corso della puntata andata in onda il 20 Novembre 2010, dialogano intorno all’ultimo volume di Silvia Ronchey, Ipazia. La vera storia, Rizzoli, 2010.
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2010 | Rai Radio1 GR1. Ipazia. La vera storia
Ai microfoni di Radio 1, Silvia Ronchey e Anna Longo dialogano intorno all’ultimo volume di Silvia Ronchey, Ipazia. La vera storia, Rizzoli, 2010.
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2010 | Festival dell'Eccellenza Femminile 2010. Ipazia e la biblioteca d'Alessandria
Intervistata su Ipazia, Silvia Ronchey descrive la filosofa e il suo volume: Ipazia. La vera storia, Rizzoli, 2010
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2010 | Treccani: incontro-dibattito su “Ipazia - Una donna per la libertà”
Intervento di Silvia Ronchey durante l'incontro-dibattito su "Ipazia - Una donna per la libertà, la scienza, contro ogni fanatismo" in occasione della presentazione dell'uscita in Italia del film AGORA di A. Amenabar (14 aprile 2010).
Stampa (35)
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Il Giornale | 14/04/2010 | Non era atea ma oggi servono icone laici…
Un film sul passato racconta comunque il presente. Agorà di Alejandro Amenábar, che uscirà venerdì 23, evoca il martirio - quindici secoli fa - di Ipazia (Rachel Weisz, premio Oscar per The Constant Gardener), descrivendo la lotta fra monoteismi nel V secolo della nostra era. Ne parlo con Silvia Ronchey, che insegna civiltà bizantina all'Università di Siena ed è biografa di Ipazia: il suo libro uscirà in autunno. Signora Ronchey, è strano: su Internet ci si batte da mesi su Ipazia, per cui vale il quesito posto da Manzoni per Carneade. E ciò solo perché in Italia Agorà non usciva. «Ora ho visto anch’io il film. E m’è piaciuto! Agorà invita alla riscossa di ideali e simboli di tolleranza contro fedi e ideologie. Ipazia fu fatta uccidere dal vescovo Cirillo e il suo gesto fu condannato anche dagli ambienti cristiani di Costantinopoli». Ma ora il film esce senza altri tagli che quelli fatti dal regista per accorciarlo da due ore e mezza a due ore. Dunque? «Agorà era al Festival di Cannes un anno fa, nella rassegna principale: se ne era parlato. Però non usciva in Italia. Così era nato il sospetto». Ogni anno vari film di Cannes non escono in Italia. E Agorà doveva sembrar caro subito e non redditizio alla lunga. «Considerazioni normali per chi conosce le regole del gioco della distribuzione e dell’esercizio cinematografico. Ma il clima politico ha indotto alcuni a pensar male». Così di solito non si sbaglia. Eppure Mikado ha preso il film solo in dicembre, quando costava meno.Epoi contro Agorà non è insorto un Messori, come contro Io loro e Lara e contro Lourdes. «In Italia il laicismo resta e resterà minoritario. Su Agorà si sarà frainteso, ma con esso il laicismo ha trovato un simbolo». Ipazia, sacerdotessa dell’ultimo politeismo classico, non era atea. Né illuminista. «Infatti. Però ora è divenuta l’icona di una fede non pervasiva. Ipazia aveva una doppia personalità: quella che lei ha detto e quella della filosofa e della scienziata. Ed è quest’ultima che è stata adottata oggi». Non è una visione parziale? «Sì e lo scrivo nel mio prossimo libro. Agorà talora sfiora - mostrando Sinesio, che veniva dal politeismo di Ipazia, come unc ristiano bigotto-un settarismo uguale e contrario a quello che combatte». Nel film ci sono altre licenze storiche? «Dare alla setta dei parabalani cristiani un accento semitico e atteggiamenti che suggeriscono il paragone con certi estremisti islamici di oggi».